Nozioni sintetiche del fenomeno del bradisimo terrestre

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La litosfera è continuamente sottoposta a forze che la modificano. Certe volte non è facile accorgersi dei mutamenti che avvengono; ci vuole un acuto spirito di osservazione e lunghi periodi di studio. Gli effetti però sono rilevanti ed è sempre possibile scoprirli.

Sulla costa napoletana, vicino a Pozzuoli, vi è un tempio costruito dai greci in onore di Giove Serapide (detto perciò Serapeo di Pozzuoli). Le sue colonne presentano incrostazioni di molluschi marini fino a tre metri di altezza: da ciò si può dedurre che il tempio, costruito certamente all’asciutto, subì un abbassamento e fu sommerso dal mare. Il fatto che i molluschi siano giunti ad intaccarne le colonne dimostra che la sommersione durò parecchio tempo. Ma da molti anni la costruzione è di nuovo all’asciutto.
Negli ultimi tempi poi si è sollevata abbastanza velocemente in seguito a fenomeni vulcanici che hanno fatto innalzare tutta la zona di Pozzuoli.

Evidentemente anche il tratto di suolo vicino al Serapeo subì la stessa sorte: lenta immersione e poi di nuovo emersione. Questo movimento in su e in giù si chiama bradisismo alternato.
Vi sono però altri casi in cui il movimento è in un solo senso. In Liguria vi è la grotta di Bergeggi che presenta incrostazioni di molluschi marini fino a 6 m di altezza. Poiché non risulta che un tempoSerapeo di Pozzuoli quella grotta fosse emersa, si pensa che essa, con tutta la zona intorno, si muova solo verso l’alto. Tale movimento si chiama bradisismo negativo (perché il mare viene respinto).
In Norvegia le coste si abbassano lentamente. Le valli in cui scorrono i ghiacci sono nella parte finale occupate dal mare e si può osservare sott’acqua il materiale depositato dai ghiacciai, segno che quelle zone una volta non erano sommerse. Cioè si ha un movimento inverso a quello di Bergeggi, che prende il nome di bradisismo positivo. Anche a Venezia è stato osservato un fenomeno del genere: il livello della laguna sembra alzarsi di tre millimetri l’anno. In realtà è il suolo che sprofonda sotto il peso delle costruzioni.

Naturalmente vicino al mare è più cile rilevare i fenomeni del bradisismo; ma essi si verificano anche dall'interno delle terre emerse. Da Volterra, per esempio, fino al 1830 non era possibile vedere il mare, mentre dopo quell’epoca si cominciò a vederlo. Ciò può essere spiegato in due modi: o si sarà sollevata la collina su cui sorge Volterra o si saranno abbassate le terre interposte. Poiché non si conosce esattamente l'altezza di quei luoghi sul livello del mare prima del 1830, solo osservando come andranno le cose in futuro sarà possibile stabilire quale sia stata natura del bradisismo, cioè se vi sia stato sollevamento o abbassamento.

Le cause dei bradisismi sono diversi. Se il movimento avviene in un piccolo tratto (bradisisimi locali) si può supporre che siano dovuti ad un accumulo di materiale roccioso li zone vicine o alla trasformazione ci sostanze interne (per esempio, certi composti, assorbendo acqua, aumentano il volume). Nel caso di Venezia, è facile comprendere che le costruzioni sempre più pesanti, con l’uso del cemento e del ferro al posto del legno e con l’innalzamento di piani superiori esercitano una pressione che il suolo non riesce più a sopportare. Nel caso del Serapeo di Pozzuoli, il movimento va collegato ai fenomeni vulcanici presenti nella zona.

Quando il bradisismo interessa intere regioni (bradisismo regionale), come in Norvegia, le cause sono ancora più complesse. Gli studiosi hanno immaginato che vi sia un equilibrio fra terre emerse e acque e che, quando questo equilibrio viene turbato, si producano certi movimenti che tendono a ristabilirlo. Ciò è in collegamento con la teoria che considera i continenti galleggianti sulla parte infuocata interna.

Se ad esempio sul fondo dei mari si accumulano grandi quantità di materiali trasportati dai fiumi e per il loro peso si produce un abbassamento del fondo marino che comprime la massa pastosa sottostante, questa tende a spingere in alto i continenti vicini e vi riesce dove trova minore resistenza.

L’altro movimento lento della superficie terrestre, la deriva dei continenti, si manifesta in senso orizzontale (non dall’alto al basso, ma da est ad ovest o da nord a sud e viceversa). Le conseguenze sono che ogni punto della Terra può cambiare di latitudine e di longitudine, e le distanze (per esempio fra l’Italia e gli Stati Uniti) a lungo andare non saranno sempre le stesse.
Le cause di questi movimenti sono da ricercare nel fatto che la litosfera non è saldamente legata alla massa pastosa sottostante, ma anzi vi galleggia sopra. Le varie parti della superficie subiscono perciò degli spostamenti che non sono uguali in tutto il globo: si è potuto stabilire che le distanze fra diversi punti della terra possono mutare.

Da questa descrizione risulta confermata l’ipotesi che una volta il nostro pianeta fosse un accumulo di’materia infuocata. A poco a poco, in milioni di secoli, la parte superficiale (Sia! e in parte Sima) si andò raffreddando. Il movimento di rotazione provocò l’addensarsi al centro delle sostanze più pesanti, mentre spinse verso la periferia quelle più leggere come l’aria.
 
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